Radioestesia

La Radioestesia è la scienza che mediante la captazione delle radiazioni che ogni sostanza emette ci permette di scoprire tutto ciò che sfugge alle facoltà normali dell’individuo, ma di cui per questo non bisogna negarne l’esistenza, e che sono generalmente rilevate dai radioestesisti mediante l’uso di opportuni strumenti che fungono da amplificatori di segnale. La Radioestesia insegna a sintonizzarsi sulle ‘energie più sottili’, quelle che sfuggono ai cinque sensi.
Ma che cosa sono queste radiazioni, queste energie?
La fisica moderna o quantistica sta dando risposte a queste domande. Da Einstein in poi, molti scienziati hanno capito che la materia non è altro che energia concentrata, condensata e che oltre l’atomo, ultima parte di una sostanza c’è solo energia, quanti di luce, fotoni. Tutto è energia e ogni forma di energia genera un biocampo e noi siamo immersi in un unico enorme campo energetico, in cui ogni cosa emette e riceve energia che si presenta in diverse forme a seconda della lunghezza d’onda e della frequenza. È energia la materia, il suono, il colore, l’odore, la luce, il sapore, ma è pure energia l’affetto, il pensiero, la simpatia, il dolore, la rabbia, le emozioni, ecc. Per quantificare questa energia un fisico francese, Albert Bovis, ha ideato una scala di misura, che poi ha preso il suo nome. Essa ci dice la qualità biologica di una determinata cosa, ad esempio, la vitalità di una persona, il valore energetico di un luogo, se una cosa ci può far bene o male, ecc. Questo ci fa capire a cosa può servire la Radioestesia: essa da la possibilità al ricercatore di ottenere risposte a domande che rimarrebbero senza risposte se usassimo solo i cinque sensi, domandare che cosa non va in un organismo umano, dove si trova una cosa scomparsa, qual è il rimedio più giusto per un problema do ordine bienergetico, dove scavare per trovare qualcosa come acqua o giacimenti minerari sottoterre e ottenere una risposta immediata senza bisogno di complicati esami, analisi, sondaggi. Ma per ottenere la garanzia che queste risposte siano giuste all’inizio è molto difficile, perché non essendo una disciplina che usa strumenti scientifici, si appella alla sensibilità delle persone, di conseguenza queste risposte possono essere molto soggettive. Il tempo, l’esperienza e una certa predisposizione sono essenziali per diventare abili operatori.
Considerato che la Radioestesia attinge le sue informazioni dall’infinito serbatoio di conoscenze che è il nostro subconscio o se superiore, per poterlo fare bisogna innanzitutto impedire alla nostra mente di dare lei le risposte ai nostri quesiti perché sarebbero tali risposte sarebbero errate. Il detto – la mente mente sempre – in questa disciplina è più che mai valido, le tecniche che si usano nella meditazione, come la concentrazione sul respiro, aiutano molto. In campo ‘medico’ il suo utilizzo sarebbe veramente tanto utile per la precoce individuazione di squilibri bioenergetici, nella scelta dei rimedi più adatti, per verificare lo stato di alterazione energetica di ogni organo, ecc.
Un altro campo molto interessante dove l’indagine Radioestesia è fondamentale è in geobiologia, scienza che studia l’influenza su tutto ciò che vive delle energie presenti sulla terra. Queste possono essere molto nocive alla nostra salute provocando sintomi che vanno dall’insonnia alla  cefalea sino alle più gravi malattie cardiache e degenerative. Nell’ambiente in cui vive e lavora, l’uomo, è spesso vittima inconsapevole di queste forze che provocano un’alterazione del sistema di regolazione dell’organismo o squilibrio cellulare, stressandolo per la continua stimolazione a cui è sottoposto, che cerca di reagire per compensare la situazione anomala. Nell’ambiente in cui vive e lavora, l’uomo, è spesso vittima inconsapevole di queste forze che provocano un’alterazione del sistema di regolazione dell’organismo o squilibrio cellulare, stressandolo per la continua stimolazione a cui è sottoposto, che cerca di reagire per compensare la situazione anomala, questo processo, a lungo andare, si traduce in una sempre più carente capacità di reazione del sistema immunitario.
Questi sono solo due esempi dell’utilizzo di tale scienza. È possibile estendere il campo d’indagine quanto si vuole, è ovviamente necessaria una conoscenza di base della materia su cui si indaga, conoscenza che, quanto più approfondita, più informazioni può darci la nostra indagine.
Quanto ho scritto sulla Radieoestesia è molto parziale, per chi volesse approfondire l’argomento ci sono in circolazione decine di libri sull’argomento. È bene comunque tenere sempre presente che non si nasce radioestesisti, ma la si apprende come si apprendono la musica, la scultura, la pittura, le scienze e richiede un lungo lavoro di studio e di allenamento.

Gian Carlo Sagrini

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