Approccio alla Psicosamatica Applicata

Tutto quello che ci succede deriva dal nostro atteggiamento mentale, anche se molte volte non riusciamo nemmeno a prenderne atto. Oggi finalmente anche la Medicina ufficiale si è resa conto dell’interazione tra mente e corpo e negli ultimi anni la Psicosomatica si è fregiata del titolo di Medicina a tutti gli effetti. Il suo presupposto teorico infatti è la considerazione dell'essere umano come inscindibile unità psicofisica. Tale principio spiega il fatto indiscutibile che in ogni forma morbosa, accanto ai fattori somatici e fisiologici, giochino un ruolo fondamentale anche i fattori psicologici. Resta però il fatto di essere una scienza che, se studiata da medici, prende in considerazione i sintomi unicamente come segnali di malattia, classificandoli secondo il rigore scientifico e magari tralasciando l’enorme importanza del fattore bioenergetico nella comorbilità della malattia.

Ben diversa e molto più complessa è la versione naturopatica della Psicosomatica. In Naturopatia, per poter studiare olisticamente l’individuo, oltre agli strumenti anamnestici classici, vengono utilizzati ulteriori strumenti per avere una visione il più possibile completa di quelle che sono le cause vere del disturbo e se si parla di “atteggiamento mentale” bisogna anche prendere in considerazione altri parametri per giungere alla costituzione della scienza che io chiamo “Approccio alla Psicosomatica Applicata”. Solo quindi se si applicano tutte le conoscenze riguardanti il cervello e le sue funzioni, relativamente alla fisiomorfologia costituzionale, si può applicare un modello terapeutico ad ogni singola persona nel pieno rispetto della sua individualità.

Le scienze che si riuniscono nell’ Approccio alla Psicosomatica Applicata sono:

- La Psico-neuro- endocrino-immunologia, che dimostra l'inscindibile interazione corpo-mente attraverso la connessione e l’interazione del sistema nervoso con il sistema immunitario, con quello ormonale e l’atteggiamento psicologico. Atteggiamenti mentali e stati emotivi negativi possono influire sull'attività biochimica dell'organismo provocando sintomi di varia natura così come è vero il contrario, e cioè che gli atteggiamenti positivi possono agire agevolando processi di guarigione, il mantenimento della salute e persino il ringiovanimento.

- La Morfofisiologia, ossia lo studio delle caratteristiche morfologiche ereditarie che porta alla predisposizione verso alcuni disturbi tipici del corredo genetico (genotipo) alla quale si associa l’esperienza vissuta nell’ambiente di crescita (fenotipo) che contraddistingue ogni individuo. Di questa materia da me ideata fanno parte l’Embriologia, la Biogenetica e la Semeiotica, la Nutrigenomica e l’Epigenetica; in pratica tutte le varie Biotipologie umane analizzate secondo le diverse culture occidentali ed orientali messe a confronto.

- La Bioenergetica e la Biotipologia, dagli studi di Reich e Lowen che associano cinque atteggiamenti mentali a cinque atteggiamenti posturali in base alle cinque ferite dell’anima che abbiamo vissuto da piccoli. Ogni ferita produce un atteggiamento (maschera) che si va a somatizzare sul corpo creando blocchi energetici che impediscono il fluire dell’energia.

- La Nuova Medicina del dr Hamer, ossia la conseguenza che un trauma emotivo grave o ripetuto produce nella corteccia cerebrale. Una volta danneggiata quell’area, le connessioni nervose verso quell’organo o apparato vengono a mancare danneggiandone l’attività. Solo con una nuova presa di coscienza e la comprensione del trauma emotivo avviene la riparazione del conflitto da parte del cervello.

- La Psicobiotica che studia i conflitti generati all'interno dei vari sistemi corporei consigliando azioni “pratiche e metaforiche” finalizzate alla loro risoluzione. Per la Psicobiotica esiste, oltre al cervello psichico, un cervello biologico, che sfugge alla comprensione cosciente ma sovrintende i nostri comportamenti, emozioni, sentimenti. Questi influenzano la psiche generando risposte sensate o conflitti che, se non risolti, danno origine alla malattia fisica.

- La Psicogenealogia o Psicologia transgenerazionale, ossia lo studio delle memorie ataviche e dei conflitti fissati nel DNA, tramandateci dai nostri avi. Sotto questo punto di vista noi siamo “costretti” ad un certo comportamento o a “portare” una malattia, anche contro la nostra volontà, per risolvere un problema causato dai nostri antenati.

- La Psicosintesi; lo studio dell’essere umano in base all’atteggiamento mentale secondo Assagioli. In questa scienza l’uomo è classificato in base al suo comportamento sociale. Le classificazioni sono divise in base alle funzioni prevalenti (attitudini), le caratteristiche psicologiche (propensioni), i modelli di crescita (ideali), le domande chiave (frasi ricorrenti), le degenerazioni (patologie che si possono instaurare), l’ambiente dove operano (spazio o tempo)e la realtà che prediligono (mondo soggettivo interno o mondo oggettivo esterno).

- La Psicologia orgasmica, che osserva il comportamento delle pulsioni istintive provenienti dai genitali (cervello rettile o paleoencefalo) mediato e controllato dalla neocorteccia cerebrale (telencefalo). Il conflitto che ne emerge è causa di dubbi, paure, indecisioni, insicurezze e produce rabbia e rancore, in primo luogo verso se stessi e poi verso gli altri.

- La Psicodinamica, che si basa su tecniche di meditazione attiva, consente di migliorare visibilmente il proprio stato generale di salute e di gestire al meglio le proprie malattie. Inoltre favorisce anche l'emergere di contenuti simbolici dal profondo fornendo alcuni strumenti utili per la loro interpretazione. 

Alla luce di quanto esposto risulta difficile ignorare tutti questi aspetti e sfaccettature che compongono e coinvolgono la mente umana. Un bravo terapeuta non può fermarsi ad analizzare uno solo o qualcuno di questi aspetti ma dovrebbe conoscerli e considerarli tutti per aver un quadro il più possibile olistico e completo della persona nella sua espressione integrale. Solo dopo aver preso in considerazione tutti questi aspetti si può pensare di considerare un percorso terapeutico corretto ed individuale. L’Approccio alla Psicosomatica Applicata dunque non è solo un completo strumento anamnestico ma diventa anche risolutivo con l’aiuto di rimedi come quelli che ci forniscono la Floriterapia, l’Oligoterapia, la Fitoterapia, la Medicina Tradizionale Cinese, la Medicina Ayurvedica, la Medicina Tradizionale Mediterranea, l’Opoterapia, la Litoterapia ed ogni altra tecnica Naturale che possa servire personalmente a quel dato unico individuo per ricongiungersi con la strada del Benessere dalla quale si era smarrito. Tutto questo è quello che io chiamo “consapevolezza”.

 

 Eros Zannoni

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