Nutrizione Bioenergetica Applicata

È un concetto che affonda le sue radici nell’Antica Medicina Tradizionale Cinese, molto rivalutato ai giorni nostri, vista la scarsa qualità degli alimenti di cui ci nutriamo. La Nutrizione Bioenergetica prende in considerazione i cibi, non solo per il contenuto intrinseco dei nutrienti ma bensì in base alla proprie caratteristiche energetiche peculiari per ogni tipologia di cibo. In pratica si può definire “Lo studio delle caratteristiche non solo organolettiche ma anche nutrizionali, emozionali ed energetiche del cibo”.

Cosa sono la Nutrigenomica e la Nutrigenetica.
Nutrigenetica: L’alimentazione, abbiamo affermato, è fondamentale per diversi aspetti della nostra vita e ha notevoli risvolti psicologici e socio-culturali. Recenti tecnologie di biologia molecolare hanno mostrato una correlazione tra cibo e DNA. Queste nuove scienze hanno rivelato che le persone rispondono in modo molto diverso agli stessi alimenti e si è visto che i cibi possono addirittura modificare il nostro DNA e l’espressione di alcuni geni. Lucrezio, già nell’antica Roma, affermava: “quello che per un individuo è cibo, può essere per un altro veleno”. Quindi, la scienza che studia i rapporti tra il patrimonio genetico, il genoma, e la variabilità interindividuale ai cibi è la Nutrigenetica (anche chiamata “genetica nutrizionale”), mentre la disciplina che si occupa di studiare correlazioni tra alimenti e modifiche del DNA è la Nutrigenomica (anche chiamata genomica nutrizionale), in pratica, “la corretta alimentazione secondo la nostra propria costituzione genetica”. La Nutrigenomica ha rivalutato la scienza antica dimostrando che ogni individuo ha una precisa e singolare biochimica interna che regola il proprio metabolismo in base al messaggio genetico, pertanto demolisce la cultura “meccanica” della dietologia moderna che quantifica e classifica il cibo puramente secondo il valore proteico o come calcolo di calorie.

Ogni costituzione possiede delle proprie caratteristiche peculiari che la differenziano dagli altri individui e non è quindi possibile che le persone si possano alimentare con gli stessi cibi senza avere reazioni metaboliche diverse o persino avverse.

La Nutrizione Bioenergetica Applicata ha lo scopo di studiare e capire il ruolo e l’effetto dei nutrienti e di altri componenti della dieta correlati alle predisposizioni delle varie costituzioni che compongono il genere umano al fine di evitare errori nel metabolismo dei vari cibi. Per far questo bisogna conoscere la caratterizzazione dei nutrienti, la fisiologia e la biochimica del loro metabolismo, dei loro effetti e del loro ruolo nell’omeostasi.

Io personalmente aggiungo che bisogna anche conoscere il valore Bioenergetico di ogni alimento e le conseguenze che la sua ingestione comporta sull’equilibrio energetico di ogni singolo individuo per poter consigliare il giusto stile di vita e provare a comporre e consigliare una dieta che sia veramente e singolarmente “personalizzata” e non genericamente consigliata a tutti come consigliano le riviste femminili. Non si può solo pesare il cibo in grammi ma bisogna conoscerne gli effetti che provoca una volta introdotto nell’organismo. La Nutrizione Bioenergetica

Applicata quindi è la scienza che studia le caratteristiche del cibo secondo la sua energia e la capacità di interagire con i vari organi ed apparati. Questa scienza comprende nella sua complessità anche la Nutrigenomica, la Nutraceutica e la Macrobiotica e secondo questa disciplina scientifica, i cibi vengono classificati secondo la polarità, il sapore, il colore, la natura, il tropismo, la consistenza, l’azione, la conservazione, la temperatura e la cozione. Non si può pensare di redigere un corretto protocollo alimentare o una dieta senza rispettare la caratteristica tipologica del soggetto ed il suo gruppo sanguigno. 

Un’alimentazione sbagliata può compromettere l’equilibrio omeostatico in una certa costituzione umana e può provocare l’insorgenza di complicazioni, dolori o patologie. Molti errori alimentari vengono commessi proprio quando lecaratteristi che soggettive sono disarmoniche rispetto ai cibi che vengono assunti. Se un essere vivente si allontana dalle sue vere esigenze nutrizionali costituzionali perde la sua armonia con la natura e tenderà a sviluppare decadenza, malattia, degenerazione, ecc… È chiaro quindi che un argomento di tale importanza debba esser interpretato in modo “olistico”, studiando gli alimenti sotto tutti gli aspetti e secondo l’interpretazione che la Medicina Tradizionale Cinese attribuisce loro. E’ compito del terapeuta o personal trainer far si che la conoscenza della Nutrizione

Bioenergetica Applicata possa essere usata come medicina, dosata e calibrata esattamente per quel dato individuo nel momento in cui maggiormente gli serve.

A cura di Eros Zannoni, Naturopata certificato, esperto in Nutrizione Bioenergetica

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